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Johnny Cash

M for Mother


Il tema che abbiamo scelto per questo episodio è “M for Mother”.

La figura della madre, e più in generale la figura femminile, ha un ruolo molto importante nelle canzoni di Johnny Cash. Sicuramente questa centralità deriva dalla sua esperienza di vita, in quanto il Man in Black fu e rimase sempre molto legato alla propria madre Carrie Cloveree Rivers. A differenza di quanto accadde con il proprio padre Ray, con il quale i rapporti furono assai problematici per lungo tempo, Johnny Cash trovò in sua madre Carrie una persona sempre pronta ad incoraggiarlo e a sostenerlo, in particolare quando cominciò a farsi strada in lui l’idea di intraprendere una carriera nel mondo musicale.

Se vogliamo fissare una data di inizio per la carriera musicale di Johnny Cash, tale data va fatta risalire all’agosto del 1947 quando Carrie sentì qualcuno che nel cortile di casa a Dyess, Arkansas, cantava la canzone Gospel Everybody’s Gonna Have a Wonderful Time Up There. Il ragazzo quindicenne che cantava era proprio il figlio di Carrie, J. R., la cui voce aveva cominciato ad assumere il tono basso che nell’età adulta sarebbe diventato la sua caratteristica distintiva. Carrie chiamò in casa il figlio e piangendo lo abbracciò dicendogli le seguenti parole: “You’ve got a gift J. R. You are going to sing” ossia: “Hai un dono J. R. Diventerai un cantante”.

La prima canzone che ascolteremo oggi, il cui titolo è Don’t Step On Mother’s Roses, racconta una storia di struggente nostalgia per una madre che non c’è più e che amava coltivare delle splendide rose nella fattoria in cui viveva con la propria famiglia. E’ proprio il figlio che nel corso della canzone ci fa capire il dolore per la scomparsa della persona amata, riportando le parole che il padre dice quando qualcuno accidentalmente calpesta le rose che la madre aveva amorevolmente piantato: “Don’t step on mother’s roses daddy cried, she planted them the day she was my bride” ossia: “Non calpestare le rose di mamma urlò papà, lei le ha piantate il giorno in cui ci siamo sposati”.

La canzone Don’t Step On Mother’s Roses venne pubblicata come canzone dell’album Songs of Our Soil, rilasciato nel 1959 dalla casa discografica Columbia Records.

Ecco a voi allora Johnny Cash in Don’t Step On Mother’s Roses.

Don’t step On Mother’s Roses

Anche nella canzone che ascolteremo ora, il cui titolo è Send a Picture of Mother, Johnny Cash ci parla della nostalgia per le persone care. Il protagonista infatti, detenuto in carcere, nel momento del saluto al suo più caro amico che finalmente esce di prigione, lo implora di fargli avere una fotografia della madre.

La canzone Send a Picture of Mother fu originariamente pubblicata nel 1963 dalla casa discografica Columbia Records come B-side di un singolo che conteneva come A-side la canzone Busted. Successivamente, la canzone venne incisa come traccia del mitico album At Folsom Prison, registrato per la casa discografica Columbia Records nel corso del concerto che Johnny Cash tenne nel penitenziario di Folsom, California il 13 gennaio del 1968.

Ecco a voi dunque Johnny Cash in Send a Picture of Mother.

Send a Picture of Mother

La figura della madre è presente con forza anche nella canzone che ascolteremo tra poco, che si chiama My Mother Was a Lady. Con questa canzone facciamo un tuffo nel passato profondo della musica popolare americana, tornando indietro alla fine del milleottocento quando Edward B. Marks e Joseph Stern la scrissero.

La canzone racconta la storia di una cameriera che viene insultata da due persone e che reagisce pretendendo rispetto perché, come dice appunto la protagonista, nonostante l’umile lavoro che svolge, “My Mother was a Lady” ossia “Mia madre era una signora”, lasciando così intendere di non essere da meno. La figura della madre viene così rappresentata in questa canzone come fonte di onore e dignità.

La canzone My Mother was a Lady fu eseguita per la prima volta nel 1897 dal cantante Dan W. Quinn, che fu uno dei primi artisti ad incidere su disco le proprie canzoni. Nel periodo dal 1892 al 1918 Quinn fu molto prolifico, incidendo circa 2500 titoli.

La versione di Johnny Cash della canzone My Mother Was a Lady fu pubblicata per la prima volta nell’album postumo Personal File, rilasciato nel 2006 dalla casa discografica Legacy Records.

Ecco a voi allora Johnny Cash in My Mother Was a Lady.

My Mother Was a Lady

La figura della madre è presente anche nella prossima canzone, il cui titolo è Mama’s Baby, ma questa volta il tono della canzone è scherzoso ed ironico.

Il protagonista racconta le peripezie a cui deve andare incontro per riuscire a conquistare la ragazza che ama e separarla dalla mamma, alla quale è attaccata in modo molto forte. Come recita una delle strofe: “She was a Mama’s Baby, Mama’s Baby. And she said that she just couldn’t leave her mother” ossia “Lei era una cocca di mamma, una cocca di mamma. E diceva che proprio non poteva lasciare la sua mamma”.

La canzone Mama’s Baby venne originariamente incisa da Johnny Cash l’8 agosto del 1958 per essere pubblicata come traccia dell’album The Fabulous Johnny Cash, che venne rilasciato nel 1958 dalla casa discografica Columbia Records. La canzone però venne scartata e fu pubblicata solo molti anni dopo nell’album The Unissued Johnny Cash, rilasciato nel 1978 dalla casa discografica tedesca Bear Family Records. Successivamente la canzone venne pubblicata in una nuova edizione dell’album The Fabulous Johnny Cash, rilasciato nel 2002 dalla casa discografica Legacy Records. A conferma dell’enorme produzione musicale di Johnny Cash va ricordato come molte altre canzoni di buon livello, oltre a Mama’s Baby, siano rimaste non pubblicate per molti anni e riscoperte solo in tempi successivi.

Ecco a voi dunque Johnny Cash in Mama’s Baby.

Mama’s Baby

Nello slang americano la parola mama, oltre alla madre, individua una figura femminile in generale, come ad esempio la moglie. Nella canzone che ascolteremo ora Johnny Cash ci canterà la storia di un uomo in procinto di abbandonare la propria compagna. Il protagonista, pur anelando ad essere libero, dice alla compagna che non la dimenticherà e, come recita il titolo, “Mama You’ve Been On My Mind” ossia “Amore mio sarai sempre nella mia mente”.

La canzone Mama You’ve Been On My Mind fu scritta da Bob Dylan e la sua interpretazione da parte di Johnny Cash è una testimonianza del profondo legame artistico che si instaurò tra il Man In Black e Bob Dylan a partire dal loro incontro al Newport Folk Festival di Newport, Rhode Island, nel luglio del 1964. Molte erano infatti le cose che accomunavano i due grandi artisti, come ad esempio l’amore per la musica folk americana, la grande creatività musicale, la forza innovativa e, soprattutto, lo spirito di indipendenza che li portò entrambi a sperimentare percorsi musicali molto diversi tra loro.

La canzone Mama You’ve Been On My Mind ebbe una gestazione piuttosto travagliata in quanto venne registrata in due differenti sessioni negli studi della casa discografica Columbia Records a Nashville, Tennessee, prima nel luglio del 1964 e poi nel dicembre dello stesso anno. Fu l’ultima versione che venne pubblicata come canzone dell’album Orange Blossom Special, rilasciato nel 1965 dalla Columbia Records.

Ecco a voi allora Johnny Cash in Mama You’ve Been On My Mind.

Mama You’ve Been On My Mind

Nel Febbraio del 1969 Johnny Cash e Bob Dylan s’incontrarono presso gli studi di della Columbia Records a Nashville e registrarono insieme diverse canzoni, nel corso di quelle che sarebbero state definite in seguito le Dylan/Cash sessions. Sfortunatamente, queste canzoni non vennero mai pubblicate ufficialmente, ad eccezione di Girl from the North Country, ed è possibile ascoltarle solo in alcune edizioni bootleg.

La canzone che ascolteremo tra poco si chiama That’s All Right Mama ed è proprio una delle canzoni delle Dylan/Cash sessions. Come avremo modo di sentire, si tratta di un prodotto musicale ancora grezzo ma è proprio la sua genuinità a renderlo così affascinante.

La storia raccontata dalla canzone è quella di un amore tra un ragazzo e una ragazza, che viene però osteggiato dai genitori del ragazzo. Il protagonista cerca di rassicurarli ma alla fine prende con tristezza la decisione di lasciare la ragazza. Il loro amore termina così in modo infelice ma, come dice ancora il protagonista: “That’s all right now mama” ossia “Adesso è tutto a posto mamma”.

That’s All Right Mama fu originariamente scritta ed eseguita dal cantante Blues Arthur Crudup. Una delle versioni più famose di questa canzone fu quella di Elvis Presley, che comparve con il titolo That’s All Right nel suo singolo di esordio rilasciato nel 1954 dalla casa discografica Sun Records di Memphis, Tennessee.

Ecco a voi dunque Johnny Cash e Bob Dylan in That’s All Right Mama

That’s All Right Mama

Puoi ascoltare l’episodio qui

A cura di Marco Giubbilei

Written by Admin


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