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Johnny Cash

D for Devil – Hello Johnny Cash


Il tema che abbiamo scelto per questo episodio è “D for Devil”.

Come abbiamo già avuto modo di osservare in altri episodi di questo programma, nella musica di Johnny Cash la tematica religiosa è particolarmente sentita. Quando, agli esordi della sua carriera, Johnny Cash contattò Sam Phillips della Sun Records per ottenere un’audizione insieme ai Tennessee Two Luther Perkins e Marshall Grant egli si propose proprio come cantante Gospel. Sam Phillips non dimostrò tuttavia alcun interesse per questa proposta e Johnny Cash fu costretto a mattere da parte la sua aspirazione a pubblicare canzoni Gospel. Questa fu una delle cause che spinsero Johnny Cash ad abbandonare nel 1958 la casa discografica Sun Records per passare alla casa discografica Columbia Records. La Columbia Records consentì infatti a Johnny cash di pubblicare diversi album Gospel, il primo dei quali fu Hymns rilasciato nel 1959.

La sensibilità religiosa di Johnny Cash si concentra essenzialmente sulla figura di Gesù e sull’eterna lotta tra il bene e il male che l’uomo si trova ad affrontare nel corso della sua esistenza. E’ proprio nel contesto di questa lotta che troviamo dei riferimenti alla figura del diavolo. La cosa interessante da notare è che il diavolo non viene mai citato esplicitamente in nessuna delle canzoni dei diversi album Gospel registrati da Johnny Cash e per trovare un riferimento diretto al maligno dobbiamo prendere in considerazioni canzoni che il Man In Black compose in varie fasi della sua lunghissima carriera artistica.

La prima canzone che ascolteremo oggi si chiama The Devil To Pay. In questa canzone il riferimento al diavolo è molto terreno e soprattutto di natura metaforica, in quanto l’epressione inglese The Devil To Pay significa dover affrontare le conseguenze delle proprie azioni, anche se storicamente l’origine di questa frase rimanda proprio alla stipula di un patto col diavolo per riceverne vantaggi.

La canzone racconta la fine tormentata di una storia d’amore in cui il protagonista lascia la donna un tempo amata, stanco delle sue bugie e dello stile di vita che non condivide. Come recitano le strofe della canzone: “That’s the price of the high life you’re living, And you still got the devil to pay” ossia: “Questo è il prezzo del tuo tenore di vita e dovrai pagarne le conseguenze”.

La canzone The Devil To Pay venne pubblicata come canzone dell’album Hello, I’m Johnny Cash rilasciato nel 1970 dalla casa discografica Columbia Records. Nella versione originale dell’album erroneamente la scrittura di questa canzone venne attribuita a Merle Travis e Leon Rusk. In realtà The Devil To Pay fu composta dall’autore e cantante Kris Kristofferson ed essa fu la prima canzone di Kristofferson registrata da Johnny Cash. La paternità della canzone fu riconosciuta al suo autore nel 1981 quando Kris Kristofferson ne pubblicò la propria versione nell’album To The Bone.

Ecco a voi allora Johnny Cash in The Devil To Pay.

The Devil To Pay

Anche la canzone che ascolteremo tra poco, il cui titolo è To Beat The Devil, fu scritta da Kris Kristofferson e fu la seconda composizione di questo autore che Johnny Cash incise. In questa canzone il diavolo si manifesta esplicitamente assumendo le sembianze di un uomo che spinge il musicista protagonista a vendergli le sue canzoni, e quindi la sua anima, per poter sopravvivere. Apparentemente quindi il tema di To Beat The Devil sembra quello del classico patto con il diavolo ma in realtà la canzone ha un livello di lettura molto più profondo, che rimanda alle vicissitudini della vita di Johnny Cash. Kris Kristofferson infatti compose questa canzone nel 1967 ed il protagonista che ebbe in mente al momento di scriverla fu proprio Johnny Cash, che in quell’anno attraversò uno dei momenti peggiori della sua vita a causa della dipendenza dalle droghe. La canzone affronta quindi effettivamente il tema dell’eterna lotta del bene contro il male ma lo fa riferendosi al cammino tormentato di una persona in carne ed ossa.

Anche la canzone To Beat The Devil venne pubblicata come canzone dell’album Hello, I’m Johnny Cash rilasciato dalla casa discografica Columbia Records nel 1970.

Ecco a voi dunque Johnny Cash in To Beat The Devil.

To Beat The Devil

Con la prossima canzone, che si chiama The Devil’s Right Hand, ci spostiamo di alcune decadi più avanti nella carriera musicale di Johnny Cash, e precisamente al periodo in cui Johnny Cash si esibì con il gruppo The Highwaymen. Forse sarebbe più corretto definire The Highwaymen un supergruppo, dal momento che, oltre a Johnny Cash, ne fecero parte artisti eccezionali come Willie Nelson, Waylong Jennings e Kris Kristofferson. In occasione della produzione dell’album dal titolo The Road Goes On Forever, che venne rilasciato nel 1995 dalla casa discografica Liberty Records, ciascuno degli Highwaymen contribuì con alcune proposte di canzoni e una di quelle suggerite da Johnny Cash fu proprio The Devil’s Right Hand. La mano destra del diavolo a cui fa riferimento il titolo della canzone è una pistola e il tema attorno a cui ruota la canzone è quello delle gravi conseguenze a cui può portare la mitizzazione delle armi da fuoco ed il loro uso sconsiderato. La canzone The Devil’s Right Hand fu scritta dal compositore e cantante Steve Earle, che fu una degli artisti più significativi sulla scena musicale di Nashville degli anni ’80.

Ecco a voi allora Johnny Cash e The Highwaymen in The Devil’s Right Hand.

The Devil’s Right Hand

La canzone che ascolteremo tra poco si chiama Death and Hell e fu scritta da Johnny Cash insieme al figlio John Carter. Si tratta di una canzone dal testo molto enigmatico, che ruota attorno al tema della perdizione e del prezzo che questo comporta. Anche questa canzone, come la precedente, fa parte dell’album The Road Goes On Forever, inciso da Johnny Cash con The Highwaymen, anche se la canzone viene interpretata da Johnny Cash come solista.

Ecco a voi dunque Johnny Cash in Death and Hell.

Death and Hell

La prossima canzone si chiama The Devil Comes Back to Georgia e si tratta del sequel, inciso nel 1993, della canzone The Devil Went Down to Georgia che fu registrata dalla Charlie Daniel’s Band nel 1979 per l’album Million Mile Reflections prodotto dalla casa discografica Epic Records.

La versione originaria della canzone racconta del diavolo che, arrivato in Georgia e non soddisfatto dell’esiguo numero di anime che ha già preso, cerca di impossessarsi dell’anima del protagonista, che si chiama Johnny, sfidandolo in una gara di violino in cui mette in palio un violino d’oro. Johnny tuttavia è talmente bravo a suonare che riesce a sconfiggere il diavolo. Nel sequel il diavolo, ancora arrabbiato per aver perso, decide di sfidare nuovamente Johnny sperando finalmente di poterlo sottomettere.

La canzone The Devil Comes Back to Georgia è interpretata, nelle parti di violino, da Charlie Daniels e Mark O’ Connor e vede la partecipazione di altri due artisti che sono Travis Tritt, nel ruolo del diavolo, e Marty Stuart, nel ruolo del protagonista. Johnny Cash in questa canzone assume invece il ruolo di narratore della storia.

The Devil Comes Back to Georgia fu pubblicata come canzone dell’album Heroes di Mark O’ Connor, rilasciato dalla casa discografica Warner.

Ecco a voi allora Johnny Cash in The Devil Comes Back to Georgia.

The Devil Comes Back to Georgia

Puoi ascoltare l’episodio qui

A cura di Marco Giubbilei

Written by Admin


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